Lunedì, Maggio 21, 2012

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Rete Telematica Finanziaria Finalmente operativo il piano di attività per il lancio del marchio commerciale "Rete Telematica Finanziaria". Read the Full Story
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RC AUTO BUSINESS   In questo momento di grande difficoltà per il comparto delle assicurazioni auto, abbiamo deciso di avviare un servizio di consulenza mirato alla ricerca di assicurazioni rc auto per quella clientela che vuole risparmiare senza rinunciare alla qualità della POLIZZA AUTO, ma soprattutto senza rinunciare alla figura dell'intermediario  di fiducia.   Read the Full Story
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SOCIAL NETWORK La nostra idea di network si fonda su una visione del lavoro  e del consumo marcatamente riformista e ispirata a valori sociali e culturali di derivazione crisitiana.  Read the Full Story
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SOCIAL ENTERPRISE The "Social Media Tree" è il titolo di un'interessante lavoro pubblicato da Kama Glover & Peter Kerwood in cui vengono analizzate le aree fondamentali di interazione dei social media.  Read the Full Story
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Blog

DIARIO DI BORDO

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Il 2011 sarà l'anno dedicato alla costruzione del Network di Rete Telematica Finanziaria, un marchio commerciale che è destinato a far parlare di sé. In effetti, il network esiste già e conta qualche decina di collaboratori sparsi per tutta la Sicilia, ai quali abbiamo dato la possibilità di lavorare con prodotti e marchi prestigiosi, anche in un momento di estrema crisi e quando tutti gli altri, parliamo per l'assicurazione auto, ammainavano le bandiere e fuggivano dal nostro territorio. 

Adesso si tratta di strutturare il Network in maniera più organizzata, introducendo alcune innovazioni che avranno un forte  impatto nel processo di sviluppo. Pensiamo, in particolare alla realizzazione di un'area intranet dedicata ai collaboratori ed al caricamento delle pratiche, ma anche alla costruzione di una chiara identità di squadra, di network organizzato. La seconda invece riguarda l'introduzione di una figura manageriale dedicata al coordinamento dei collaboratori su base territoriale, il Network Manager, che affiancherà e recluterà i collaboratori o Key Account Broker, come li abbiamo battezzato.

Riscontriamo un grande interesse attorno ai nostri prodotti, testimoniato dalle numerose richieste di collaborazione che arrivano presso la nostra sede, purtroppo non possiamo accontentare tutti nell'immediato, ma vi garantiamo che, nei limiti del possibile, quelli più meritevoli, come già è avvenuto,  saranno ricontattati ed inseriti. 

Il mese di aprile terrà a battesimo la nuova iniziativa dell'area intranet, a cui stiamo già pensando e da lì sarà tutto un percorso entusiasmante che pensiamo di scoprire anche grazie alla vostra collaborazione.

Abbiamo capito che essere piccoli, a volte può essere un vantaggio strategico, perché in questo modo si possono dedicare più attenzioni sia alla nostra clientela, sia alla rete di collaboratori. Però piccoli, non vuol dire essere disorganizzati, al contrario significa essere più organizzati, più attenti e se vogliamo anche più sensibili alle esigenze delle persone. Tutto questo non vuol dire che la nostra azienda deve vivere alla giornata, come in certi momenti è anche avvenuto, ma al contrario che dobbiamo darci delle regole di base, le quali devono essere rispettate da tutti e che ci servono a farci sopravvivere e a vivere meglio; per questo nei prossimi mesi introdurremo delle procedure che dovranno essere rispettate da tutti. 

Abbiamo le idee molto chiare sul tipo di percorso che vogliamo fare ed è per questo motivo che non possiamo accettare tentativi di adattamento esterni.


In arrivo la riforma della mediazione creditizia

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E' già in circolazione la bozza di riforma della mediazione creditizia e dell'attività degli agenti finanziari. Vengono confermate le previsioni sul capitale minimo richiesto (€ 120.000), pari a quello di una spa, l'incompatibilità tra la professione di mediatore creditizio e agente in attività finanziaria. Viene istituito il monomandato per gli agenti, ovviamente se venissero confermate le previsioni della bozza di riforma. Fortemente critiche le associazioni di categoria che non vedono di buon occhio queste disposizioni e le ritengono fortemente lesive del principio della libera concorrenza.

 


L'importanza dell'informazione finanziaria

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Segnalo un interessante articolo pubblicato sul giornale online la voce.info dal titolo "Quell'ignoranza che costa cara" che sottolinea in maniera chiara la necessità di una corretta informazione finanziaria da parte dei condumatori. E' chiaramente detto come le riforme sulla trasparenza introdotte negli ordinamenti occidentali siano pannicelli caldi, senza un'adeguata cultura finanziaria da parte dei consumatori.

 


...secondo i dati diffusi da Confindustria, si prevede un aumento della disoccupazione ed una drastica diminuzione del P.I.L. ...

Generano un vero allarme sociale i dati diffusi dal Centro Studi della Confindustria, a rischio la stabilità sociale del Paese. Si prevede una diminuzione del PIL di circa il 5% e un aumento drastico della disoccupazione nella misura di un milione di persone circa.

La crisi c'è, eccome se c'è, solo che ce ne stiamo accorgendo a poco a poco ed a pagarne le conseguenze saranno come al solito i ceti sociali più deboli. La previsione è che la crisi possa manifestare i suoi effetti nell'arco dei prossimi cinque anni.

Per quello che riguarda la categoria dei mediatori creditizi, gli effetti del grave momento di incertezza che interessa la categoria potrebbero essere aggravati da un prossimo venturo provvedimento legislativo di riforma, il quale calerebbe come una vera mannaia sulle nostre teste,  buttando  in mezzo alla strada migliaia di persone che negli ultimi anni si sono rimboccati le maniche e non hanno ricevuto un solo centesimo dalle casse dello Stato.

E' chiaro che una riforma della professione è auspicabile e da noi atteso, tuttavia non si capiscono alcune cose; come ad esempio l'obbligatorietà della costrituzione della forma societaria o peggio ancora la previsione di un capitale minimo ulteriore rispetto a quanto previsto dal codice civile.

Se l'approdo sarà questo è chiaro che le pressioni delle lobbies bancarie avranno manifestato i loro effetti, ma non veniteci a dire che è un provvedimento necessario. Necessario a cosa? Non basterebbe una polizza RC professionale per garantire la clientela ed il sistema bancario da eventuali danni patrimoniali prodotti dal mediatore? E ad assicurare un'adeguata professionalità non basterebbe introdurre un esame obbligatorio per l'iscrizione all'albo?

In verità, la previsione di un capitale minimo per la società non è previsto nel legge delega, ma insospettisce fortemente la bocciatuta dell'ordine del giorno che impegnava il governo a non introdurre requisiti patrimoniali ulteriori rispetto a quelli previsti dal codice civile.

 


Social Network finanziario ed assicurativo

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Gentili visitatori, grazie all'implementazione di un nuovo componente da oggi il sito "Rete Telematica Fiananziaria" dispone di un ottimo strumento per permettere agli utenti l'uso di avanzate funzioni di social network, stile Facebook per intenderci. Inizia la fase operativa di start up del portale. Vi invitiamo a prendere posto e di registrarvi.

Mediatori creditizi: quale futuro?

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Riforma mediazione creditizia
Mediatori creditizi: quale futuro?
Già nella scorsa legislatura s'incominciò a parlare di un riassetto complessivo della categoria dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziari. La soluzione proposta tuttavia rischiava di cancellare un'intera categoria di operatori professionali, i mediatori creditizi per l'appunto. Quello che non convinceva di quel ddl era la necessità di costituire una società di capitali, con capitale minimo interamente versato pari € 120.000, per continuare a svolgere la professione del mediatore creditizio. In pratica, il settore sarebbe stato consegnato nelle mani delle banche e delle lobbies del settore finanziario e questo per quello che ci riguarda era decisamente inaccettabile. Oggi l'argomento torna di nuovo alla ribalta, in seguito alla relazione del governatore della Banca d'Italia Draghi, il quale davanti alla Commissione della Camera ha posto con urgenza il problema del riassetto, anche e soprattutto per evitare una crescita ulteriore delle iscrizioni agli albi in maniera assolutamente indiscriminata e privi di un qualsivoglia criterio selettivo. Francamente in un settore delicato come quello finanziario questo è assolutamente inaccettabile. Le soluzioni proposte dal Governatore riprendono quelle del disegno di legge Pinza, ma scompare la necessità di avere una società di capitali con un capitale minimo esageratamente elevato e viene prevista semplicemente la necessità di costituire una società di capitali per l'esercizio della mediazione creditizia. Ci sembra una soluzione francamente più equilibrata, anche se forse ancora eccessiva. I contenuti della relazione sono scaricabili dall'area download.

Sul punto ci piacerebbe aprire una discussione costruttiva.

 

 

 


Rete Telematica Finanziaria - BLOGGER

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